Ricordo del PROF. FRANCO CUCCURULLO

In questi giorni è scomparso un Protagonista Fondamentale della storia dell’Università “G. d’Annunzio”: il Prof. Franco Cuccurullo. Chi lo ha conosciuto avrà sempre vivo il suo ricordo e il suo insegnamento, ma è doveroso ricordarlo anche a chi non ha avuto il privilegio di incontrarlo, soprattutto ai ricercatori più giovani, perché possano conoscere le radici dell’Università di cui oggi tutti abbiamo l’onore di essere parte.

Franco Cuccurullo diventò Rettore nel 1997 e nei primi anni del suo mandato portò a termine l’imponente opera edilizia già avviata dal suo predecessore, il Prof. Uberto Crescenti, lasciando a noi il Campus di Chieti e le strutture moderne e all’avanguardia di cui oggi possiamo disporre. A Lui dobbiamo infatti il completamento dell’ITAB e la realizzazione del CESI (ora CAST), due strutture di ricerca di base, clinica e traslazionale che, tra l’altro, sono state riconosciute dal MUR come CEA (Center of Excellence for Aging). Aveva però un desiderio che rimarcava continuamente… realizzati i contenitori bisognava lavorare ai contenuti e così fece durante tutta la sua quindicennale gestione. Oltre a non perdere mai di vista l’attenzione per la formazione di qualità, su cui aveva investito fino a raggiungere una esplosione nel numero di iscritti, il suo obiettivo era la ricerca di eccellenza che ha perseguito tenacemente fino a portare l’Ateneo a vantare un prestigio che andasse oltre i confini regionali e nazionali, per essere riconosciuto a livello internazionale.

Era un convinto e autentico sostenitore della valutazione della ricerca al punto che, ottenuto il prestigioso incarico nazionale di presiedere il Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca (CIVR) presso il Ministero dell’Università, condusse il primo esercizio di Valutazione della Ricerca nazionale (VTR) che ricordava così: “è grazie a questo lavoro che oggi la valutazione entra di diritto nella storia della ricerca italiana, presentandosi come sistema strutturale, con le sue caratteristiche di scientificità e con una forte carica di innovazione, in termini di strumenti di lavoro e metodi” (L’Università delle avanguardie. Discorso di Inaugurazione a.a. 2006/2007). Sì, è grazie alla sua visione della ricerca che nel nostro Paese si è concretizzata la strategia della valutazione della qualità della ricerca che oggi conosciamo e viviamo come un momento essenziale nel sistema universitario.

L’Università “G. d’Annunzio” aveva istituito un Dottorato sulla Valutazione della Ricerca che accolse giovani studiosi da ogni parte di Italia, perché sulla ricerca bisognava investire e lavorare seriamente con metodo e rigore scientifico e mai con improvvisazione… bisognava formare i migliori!

Nel 2012 il Prof Cuccurullo ha lasciato a chi lo ha succeduto un Ateneo in crescita, riconosciuto a livello locale, nazionale e internazionale, forte e affermato nella ricerca e nella didattica e già avviato alla terza missione con grande anticipo.

Oggi a chi è parte della “G. d’Annunzio” spetta continuare a coltivare quella visione strategica proiettata ad un futuro di eccellenza che il Prof Cuccurullo ci ha consegnato e lavorare affinché ogni giorno i contenuti non perdano mai di importanza rispetto ai contenitori!

Il nostro grazie a Franco Cuccurullo!

Comitato di Indirizzo per la Ricerca di Ateneo